Cambio di guardaroba: il mio metodo

Questa weekend mi cimenterò nel cambio di guardaroba che a casa mia è un’impresa immane e titanica per cui, in genere, richiedo anche l’aiuto di mia sorella, dato che rischio sempre di finire sepolta sotto cataste di vestiti o di non finire il lavoro  perché mi perdo a fantasticare sui miei vestiti, sulla loro storia, su cosa mi ricordano etcetcetc.

Nel corso degli anni ho sperimentato una tecnica che, per me, funziona e quindi la voglio condividere con voi ma vorrei anche sapere anche come fate voi, dato che ci sono sempre cose nuove da imparare ❤.

PRIMA DI INIZIARE

Qualche giorno prima dell’evento,  compro o mi procuro una serie di cose che mi faciliteranno il lavoro:

  1. sacchi del sottovuoto;
  2. ampie borse capienti tipo quelle blu dell’IKEA a cui pinzo delle etichette in carta con scritto: “buttare”, “sarta”, “lavasecco”, “vendita e-bay”, “Humana”;
  3. antitarme sia in capsule che quello da appendere, come se non ci fosse un domani;
  4. scatole o contenitori quadrati capienti per armadi tipo quelli dell’Ikea o di altra marca.
  5. sacchi antipolvere per vestiti.

DURANTE

Inizio di prima mattina, perché il mattino ha l’oro in bocca.

Fase 1

Tiro fuori dall’armadio i miei contenitori con i capi invernali: quindi per il cambio autunno/inverno in questi contenitori troverò maglioncini, pantaloni pesanti etc etc.

Fase 2

Verifico un indumento per volta se 1) tenerlo 2) buttarlo se è molto rovinato 3) portarlo dalla sarta se il capo è ancora in buono stato ma necessita di qualche riparazione.

carrie

I capi che non mi piacciono più e sono in buone condizioni li metto nel sacco blu che poi porterò all’Humana, chiaramente puliti.

Questa è fase 2 è molto complicata, perché mi perdo sempre in varie fantasticherie sui miei vestiti. E poi c’è sempre una vocina interna che mi dice “non buttarlo via, quel maglioncino infeltrito, che non si sa mai”. Oppure trovo qualche tesoro sepolto nell’armadio che pensavo di avere perso o di non avere mai acquistato tipo un blazer di Liu Jo favoloso mai usato o un bomber in lana e fantasia pied de poule ancora l’etichetta.

Come faccio a decidere se tenere o buttare? Il metodo migliore è quello di Marie Kondo descritto nel “Magico Potere del Riordino”: se tenendo il capo in mano, questo ci emoziona ancora lo teniamo; se non ci dà nessuna emozione, lo lasciamo andare, ringraziandolo per quello che ha fatto per noi. Io personalmente ho seguito il metodo descritto nel libro e sono riuscita ad alleggerire notevolmente non solo i miei armadi ma anche la mia casa. Non mi pento di quello che non c’è più e ho sempre meno roba da buttare.

Fase 3

I capi che ho deciso di tenere li divido per capi da giorno/capi da sera.

Avendo una vita diurna molto intensa, con il lavoro e la bambina da andare a portare e prendere all’asilo, la spesa, devo avere sempre sotto mano cambi veloci.

Quindi questi vestiti “da giorno” saranno quelli che nell’armadio metterò più a portata di mano. Questi vestiti poi li suddivido per “destinazioni d’uso” – Enzo e Carla docet ;-). Quindi: vestiti da giorno per il lavoro, vestiti da giorno per il sabato quando vado a fare un giretto per mostre o shopping, vestiti da giorno quando vado a correre.

Poi ho i vestiti da sera, che anche in questo caso suddivido per destinazioni d’uso: serata glamour, serata chic etc. Chiaramente questi capi, che utilizzo di meno, saranno collocati in reparti dell’armadio meno accessibili rispetto a quelli da giorno.

In questa fase se mio marito entra in camera, mi chiede sempre se è scoppiata l’atomica!

Fase 4

Adesso che ho fatto tutti i miei “mucchietti” devo mettere via le cose estive. Quindi ripeto fase 1 e fase 2: cioè tiro fuori dell’armadio i capi estivi e li verifico uno per uno, decidendo se tenerli, buttarli etc. Quelli che hanno superato la prova, vanno ripiegati con cura  e messi nelle scatole oppure infilati nelle apposite confezioni antipolvere che poi metto in una zona dell’armadio destinata agli indumenti che non utilizzerò in questa stagione. Chiaramente con l’antitarme.

Fase 5

Metto tutti i miei capi invernali nell’armadio. I vestiti da ufficio nella parte bassa, a portata di mano, i vestiti per il sabato pomeriggio, per lo shopping, sempre in un luogo accessibile dell’armadio. I basici saranno tutti insieme: quindi pantaloni neri, maglie nere e grigie, giacche e blazer scuri sono tutti nello stesso posto, che se una  mattina non ho tempo di fare un outfit perfetto, basta che allunghi la mano in questo reparto e tutto si abbina.

Su come mettere i vestiti nell’armadio ci sono varie teorie:

  • prepararli già abbinati nell’armadio, vedi Carla Gozzi in “Guardaroba Perfetto”;
  • inserirli per colore e lunghezza. A sinistra quelli più scuri e lunghi e mano a mano si va verso destra, più chiari e corti. Questa è la teoria di Marie Kondo, che in realtà è un po’ più complessa di così e meriterà un post a parte.
  • io li inserisco così: tutte le giacche nera insieme, tutti i pantaloni neri insieme, tutte le gonne nere insieme… quindi stanno insieme a seconda della tipologia e del colore.

DOPO

Dopo aver sistemati gli armadi, avrò le mie borse blu dell’Ikea pronte da portare dalla sarta, all’Humana, al lavasecco. L’importante è portare subito nelle rispettive destinazioni le borse, sennò rischiate di tenerle in casa fino al disgelo, come mi è capitato :-(!

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