Sclerosi multipla: si combatte anche con il 5×1000

Questo post è un po’diverso dai soliti: parla di outfit ma anche di malattia. Lo scrivo per sostenere “Vuoi il mio numero?” (qui sotto il video), la campagna a supporto del 5×1000 di FISM, la Fondazione di AISM, Associazione Italiana Sclerosi Multipla. La storia è legata ad un’esperienza che ho vissuto direttamente.

Avevo una collega anni fa che si chiamava Graziella: era una bella ragazza, solare, allegra, capelli lunghi rossi, sempre vestita in modo supersexy con corpetti romantici e pieni di nastrini complicatissimi  che mettevano in luce il suo splendido decolleté, jeans attillati e tacchi altissimi. Lavoravamo per due aziende collegate e spesso ci incrociavamo: lei mi colpiva sempre per il suo abbigliamento così particolare.

Poco alla volta l’ho vista cambiare: difficoltà a camminare, a stare in equilibrio, a compiere anche gesti molto banali come raccogliere una penna caduta a terra. Queste difficoltà fisiche si sono tradotte in difficoltà lavorative, dato che Graziella faceva un lavoro molto dinamico, la PR, che comportava molti spostamenti e presenza ad eventi.

Problematiche che lei però gestiva benissimo con l’aiuto dei suoi colleghi diretti che l’aiutavano, senza mai perdere il sorriso e la voglia di fare.

Le sue condizioni però peggioravano e, nel giro di qualche anno, Graziella ha smesso di mettere i tacchi, sostituiti da scarpe basse. Poco dopo questo cambiamento, è comparso anche un deambulatore, un attrezzo per aiutarla a camminare. Il suo ruolo in ufficio è cambiato, passando da PR ad un ruolo di supporto e coordinamento “fisso” degli eventi, che ha gestito con grande energia e professionalità.

Io poi ho cambiato lavoro e, tramite amici rimasti, so che la malattia non si è fermata purtroppo: mi hanno detto che ora c’è una sedia a rotelle, ci sono vestiti comodi che possano essere indossati con facilità, c’è anche un nuovo lavoro.  A non cambiare il suo sorriso, che a quello che mi dicono, è splendido ora come allora.

Ho scoperto così cosa fosse la sclerosi multipla e come potesse cambiare la vita ad una persona afflitta da questa patologia.

In Italia ne soffrono 110 mila persone, può colpire a ogni età della vita ma è diagnosticata soprattutto tra i 20 e i 40 anni. A soffrirne soprattutto le donne, che ne vengono colpite in maniera doppia rispetto agli altri.

Scientificamente, i dati li ho presi dal sito dell’AISM, è una “malattia neurodegenerativa demielinizzante” con lesioni a carico del sistema nervoso centrale. E’ una malattia multifattoriale, le cui cause sono sconosciute ma i dati oggi in nostro possesso indicano che può essere originata da fattori ambientali e genetici. I sintomi possono essere variabili.

In questa situazione, un ruolo chiave ce l’ha la ricerca sia per la diagnostica, sia per migliorare la qualità della vita delle persone colpite dalla patologia.

Da anni, AISM interviene a 360 gradi sulla sclerosi multipla (SM) anche grazie alla sua fondazione FISM . “Vuoi il mio numero?”, come scrivevo all’inizio, è la bellissima campagna a supporto per il 5×1000 di FISM a cui partecipo con questo scatto.

Il 5×1000 comporta solo una firma sulla dichiarazione dei redditi ma il risultato che si ottiene è grande.

Buzzoole

https://thefashioncherrydiary.com/2017/04/12/sclerosi-multipla-si-combatte-anche-con-il-5x1000/
PER MAGGIORI INFORMAZIONI SULLE DONAZIONI ecco il link: http://l12.eu/vuoiilmionumero-1400-au/SKNZUJC93IMTJ8Y4G7DI

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