La vita è fatta di piccole cose: non rovinarla guardando il telefono mentre guidi

Tutte le mattine per arrivare al lavoro percorro circa 40 km: dal mio paese sulle montagne scendo nella grande città industriale. Attraverso, ben agghindata con outfit rigorosamente preparati la sera prima, paesaggi pieni di luce, campi, montagne, specchi d’acqua. E’ la mia ora libera dal lavoro e dagli impegni di famiglia, che spesso utilizzo per telefonare, con l’auricolare chiaramente, ad amici e parenti lontani. Confesso ogni tanto di avere una pessima abitudine: dare una sbirciatina anche ai social e messaggi.

Anche io ci metto la faccia per la sicurezza

Quando arrivo in città, però, tengo l’attenzione al massimo: cosa succederebbe se una mattina mi distraessi e non vedessi le numerose mamme che portano all’asilo i bimbi? Ci riflettevo l’altro giorno, quando una signora è sbucata all’improvviso con il passeggino da un giardinetto e l’ho prontamente evitata. Cosa sarebbe successo se non l’avessi vista? Se avessi colpito il passeggino perché in quell’istante ero al telefono? Il grido della madre, le lacrime, le urla, il sangue, i rimorsi eterni e i sogni infranti. O se capitasse a me di non essere vista mentre porto Ginevra a passeggio, perché qualcuno sta mandando un messaggino: non credo sopravviverei al dolore. La vita può cambiare in un’istante.

A queste situazioni ha pensato anche Ford Italia con la sua campagna  “Don’t Tap and Drive”, nata per sensibilizzare tutti gli utenti della rete ad un uso responsabile della stessa. “Don’t Tap and Drive” si lega ad uno dei social più diffusi, Instagram, e ad uno dei gesti che compiamo più spesso, il “tap” sullo schermo. Per diffondere questo importante messaggio sociale ho deciso di metterci la faccia in prima persona! 

post-blogrunner

I dati non sono incoraggianti: negli ultimi anni 3 su 4 incidenti stradali sono causati proprio dalla distrazione alla guida. Ogni volta che guardiamo il telefono per collegarci ai social o scattare una foto ci distraiamo per un tempo compreso tra 1 e  4 secondi. E’ un tempo infinito: andando a 50 all’ora vuol dire 15 metri al secondo.

carrozzina

La campagna, che potete vedere sull’account Instagram @forditalia è molto interessante perché è diversa dal device utilizzato. Con un tap sul vostro smartphone vedrete comparire tre nuvole di tag che formano le immagini di un cane, una carrozzina e una persona. La campagna è ottimizzata per iOS. Ford non è nuova a queste campagne: iper conoscerle tutte si può visitare questo link.

caneLa vita è fatta di piccole cose, di istanti magici, meravigliosi, di persone che amiamo e ci amano con cui parliamo,  comunichiamo, passiamo del tempo. Certe volte questo bisogno di essere sempre connessi, di non perdere neanche un minuto degli amici e delle persone amate, forse anche alla ricerca di conferme, ci porta a controllare il telefono compulsivamente alla ricerca di un nuovo messaggio, di un nuovo like o di una condivisione.

Dieci minuti in più o in meno non cambiano niente: possiamo aspettare. Anche chi ci ama credo preferisca la nostra sicurezza a tutto il resto. Che torniamo a casa la sera, sorridenti, felici. E che parliamo, guardandoci negli occhi,  lasciando qualche volta  il telefonino spento.

Buzzoole

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