Lo shopping ti rende infelice? Il mio metodo per evitare gli acquisti compulsivi

L’altro giorno leggevo sull’Ansa una notizia relativa a shopping compulsivo e felicità. Secondo uno studio commissionato da Greenpeace, che riguarda anche l’Italia, gli acquisti compulsivi sono seguiti da una sbornia emotiva, fatta di sensi di colpa e vergogna. Questo mi ha fatto riflettere sul mio rapporto con lo shopping e sui miei metodi per evitare di comprare troppo.

shopping-2163323_960_720

Lo ammetto: adoro lo shopping. Mi piace il magico momento del click sul computer quando trovo un capo super scontato o quando, dopo una dura asta su Ebay, magari ad improbabili orari notturni, riesco ad accaparrarmi le scarpe che inseguivo da anni (come le Rockstud di Valentino che mi sono regalata per i miei quarant’anni). Vado in visibilio quando riesco a comprare l’ultima taglia disponibile di quel vestito che mi piaceva proprio tantissimo o quando arriva a casa il pacco del corriere.

Ammetto anche che ho molti più vestiti di quanti ne avrei effettivamente bisogno e confesso che, nel passato, mi sono pericolosamente avvicinata a certi baratri: questo è avvenuto in momenti soprattutto di grande tristezza. Se ero appena stata lasciata dal ragazzo per cui avevo perso la testa, mi buttavo sullo shopping. Acquistavo di tutto perché quel poter comprare e circondarmi di cose riempiva l’assenza della persona amata. Era come dire “Vedi, non posso avere te ma posso avere tutto il resto”. Peccato che quel resto non era minimamente paragonabile a chi mi mancava.

Questa modalità di shopping evidentemente è comune anche ad altre persone: il report di Greenpeace sottolinea che quello che porta ad acquistare compulsivamente è non solo la ricerca di eccitazione e di appagamento,  l’ansia di acquisire maggiore sicurezza in se stessi, di apparire alla moda agli occhi degli altri ma anche per cercare sollievo dallo stress o liberarsi dalla noia. Queste sensazioni positive provocate dallo shopping hanno però una breve durata: il report evidenzia che il 50% delle persone intervistate dichiara che la felicità scompare nel giro di un solo giorno.

Ed è proprio vero e su questo vorrei confrontarmi con te: i vestiti non danno la felicità, quella la danno le persone, i sorrisi, certe situazioni, i ricordi, gli amici. Quindi in caso di tristezze varie, non buttarti sullo shopping, lo dico per esperienza personale. Lui non tornerà perché ti vesti meglio: nel mio caso non è successo, quella biondina slavata che si è preso dopo di me vestiva malissimo. Eppure lui la amava!

Nel campo dei vestiti, a me personalmente rende felice l’idea di avere un armadio ben organizzato, pieno delle cose che amo: un bracciale di giada preso a pochi euro ad una mostra missionaria, i miei pantaloni neri a sigaretta che vanno bene con tutto, il mio tubino nero che andrà bene da qui all’eternità. Capi di buona qualità e con buone rifiniture, fatti per durare nel tempo.  Inoltre, lo studio di Greenpeace è legato anche a considerazioni sull’inquinamento prodotto dall’industria della moda. Ed in effetti, mi rende felice anche indossare una moda etica, fatta di capi prodotti senza lo sfruttamento massivo di risorse e persone, con tessuti naturali o riciclati. E come sai, se mi leggi, mi piace il vintage anche per il suo aspetto etico di recupero. Ci sono capi favolosi in giro ancora degni di essere indossati!

Le mie regole per evitare lo shopping compulsivo

Dagli errori fatti nel passato, ecco le mie regole per evitare lo shopping compulsivo:

  • non fare shopping se sei di umore pessimo, triste o in preda all’ansia. Io, quando sono in questo stato, riordino l’armadio: piegare i vestiti, preparare outfit per le diverse occasioni e rendere il mio guardaroba ordinato mi mette calma;
  • non salvare la carta di credito nei siti di shopping online: se puoi, evita anche di imparare a memoria i numeri della carta di credito, come ho fatto io :-(;
  • fai elenchi precisi delle cose che hai già nell’armadio e consultali prima di comprare qualcosa: magari certi capi sono già nel tuo guardaroba e te ne sei dimenticata, come capita a me spesso;
  • controlla lo “stato di salute” dei tuoi capi: magari quel giubbino di jeans ha solo bisogno di un pizzico di glamour in più che puoi donargli da sola, cucendogli delle perle al collo. Oppure quei pantaloni hanno solo bisogno di un orlo nuovo per tornare ad essere indossati con orgoglio.
  • pensa bene al tuo stile di vita: di quali capi hai veramente bisogno? Io, per esempio, passo molte ore in ufficio e quindi ho bisogno di capi adatti a questa occasione. La sera esco pochissimo invece e non ho bisogno di investire eccessivamente in abiti formali. Nonostante questo, per anni, ho comprato a iosa elegantissimi e stravagantissimi vestiti da sera che poi mi sono rimasti nell’armadio e, di contro, non ho investito in un buon tailleur base per il lavoro.
  • scriviti gli abbinamenti per le varie occasioni: es cosa metti per un aperitivo con le amiche o per un’uscita romantica? Cosa vestiti ti hanno fatto stare bene in simili occasioni? Segnatelo e quando penserai “Non ho niente da mettermi”, avrai delle idee e degli spunti con capi che hai già nel tuo armadio, senza bisogno di comprare niente.
  • ogni capo che scegli di acquistare deve abbinarsi con almeno tre capi che hai già nell’armadio, altrimenti non lo prendere;
  • controlla bene la qualità del capo, il tessuto e le istruzioni del lavaggio: inutile comprare quella bella maglia di poliestere che poi ti farà sudare, puzzare e non metterai mai più o quel vestito che bisogna per forza lavare a secco ogni volta che si sporca;
  • compra capi della tua taglia e che vadano già bene all’indosso: questo sembra una banalità ma quante volte ho comprato degli abiti più piccoli dicendo a me stessa che sarei dimagrita per indossarli e poi, regolarmente, questo non è successo. Stessa cosa quando compravo comunque abiti più grandi per poi farli restringere dalla sarta: raramente l’ho fatto con esito positivo.  Lo stesso dicasi per le scarpe, dato che, per un paio di Repetto che volevo a tutti i costi, ho acquistato il 37 e io ho il 39!
  • compra capi che ti valorizzino: es se hai poco seno, evita i top con scollature a cuore; Se hai fianchi larghi, evita capi con cuciture orizzontali in quella zona.
  • investi su capi basici e dai colori neutri.

Tu che ne dici, lo shopping ti rende felice o infelice? Quali sono le tue regole per evitare di spendere troppo?

6 Comments

  1. bukurie

    Hai fornito ottimi consigli ma io per evitare lo shopping compulsino faccio così: non ho carta di credito , uso solo una carta prepagata quando serve , compro solo se gli abiti che ho in armadio sono da rottamare nel senso che non si possono aggiustare e quando serve lo faccio da me perché sono sarta e uso la macchina da cucire , evito di entrare nei centri commerciali perché cado facilmente alla tentazione quando vedo in vetrina un abito che mi piace 😁, non seguo la moda , ma compro i tessuti e i miei vestiti le faccio da me . Mi diverto molto mentre cuccio i miei vestiti . Capita spesso che le mie amiche quando mi vedono e apprezzano il vestito che indosso e mi chiedono dove ho comprato un vestito così bello e io dico che l’ho realizzato io ed è introvabile nei negozi😁 Buon week end💖💋

  2. Elisabetta Pagano

    Ma sai che spesso penso a questo e mi rispondo devo essere meno impulsiva sugli acquisti, devo dire che spesso mi sono resa conto di comprare delle cose che rimangono con il cartellino nell’armadio, quasi fino al punto di passare di moda, non è una cosa corretta, cerchero’ di seguire i tuoi consigli utilissimi, davvero! Baci Elisabetta

  3. Fidya

    Effettivamente anch’io sono una persona che acquista compulsivamente ed è felice! Lo faccio in particolare per arredo cosa però… Seguirò le tue regole!

Rispondi