Fantasie animalier: come indossarle in modo chic

Hai nell’armadio una gonna/vestito/pantaloni con fantasia animalier e ti stai chiedendo come indossarli per non sembrare troppo pacchiana o volgare? Ecco qualche spunto, e qualche cenno storico, nel mio articolo, buona lettura!

A differenza degli altri post dove inizio sempre “io adoooro…”, inizio col dirti che le fantasie animalier non sono tra le mie preferitequesto lo pensavo prima di iniziare a documentarmi per quest’articolo e prima di trovare nel mio armadio una serie infinita di capi animalier che adoooro e che non ricordavo neanche di possedere: due vestiti di Roberto Cavalli in maculato color corallo, un altro con zebrature viola e bronzo, un vestito fatto dalla sarta in seta leopardata con stoffa sempre di Cavalli, un vestito maculato sui toni del marrone…

Non parliamo delle scarpe: due paia di scarpe maculate, un paio in pitone. Tornando indietro col pensiero, ricordo di aver posseduto un tubino leopardato, una gonna con fantasia pavone, una gonna con fantasia piume d’uccello fatta dalla sottoscritta (orrore!), due cappotti leopardati, un abito zebrato…

Per qualche motivo, questi capi sono entrati nel mio guardaroba pur con questa fantasia che io ritengo molto aggressiva.

Qualche cenno storico

I capi animalier entrano a pieno titolo nel mondo della moda, ed in particolare dell’Haute Couture, con il vestito Jungle di Cristian Dior nel 1947, che lo stilista immaginò per una donna ammaliante e seduttiva.

Questo tipo di fantasia, che si può definire ormai un basico del guardaroba, evoca chiaramente un universo selvaggio, fatto di paesaggi incontaminati e primordiali, popolati da predatori feroci: un luogo di istinti e di passione.

E’ questo il significato che esprimono queste fantasie e che passano su di noi quando li indossiamo. E che vengono percepiti da chi ci vede. Io non sempre sono dell’umore giusto per sentirmi così, quindi raramente indosso capi animalier. Diciamo che preferisco dosare gli accessori.

Nel corso degli anni, tre sono stati i mood principali: la rielaborazione perfetta del manto dell’animale, la reinterpretazione dello stesso, giocando con colori e sovrapponendolo a fantasie differenti, e la totale invenzione, con la creazione di manti di animali immaginari.

Per chi fosse interessata, c’è una bellissima mostra alla Reggia di Venaria, aperta fino al 3 settembre, dedicata all’animalier: si chiama Jungle. L’immaginario animale nella moda.

Come indossare un capo leopardato tutti i giorni

Dato che sono capi già molto protagonisti di loro, con un forte carattere aggressivo e sensuale, per evitare di sembrare “Zora la Vampira”, nella vita di tutti i giorni ti consiglio di abbinarli a capi mooolto basici: una t-shirt bianca o nera, una blusa in colore neutro e sopra una bella giacca di un colore che sia presente nella fantasia. Ai piedi, una paio di semplici decolleté in color neutro.

Altro abbinamento di sicuro effetto è quello con il jeans, che rende il tutto molto grintoso.

Se invece vuoi osare, la fantasia animalier mi piace molto abbinata ad accessori fluo: gli danno un’allure molto contemporanea e fresca.

L’importante è non esagerare

Come ho scritto sopra, essendo capi che sprigionano già sensualità in abbondanza, io non esagererei con:

  • lunghezze troppo corte
  • capi troppo aderenti
  • tacchi troppo alti
  • trucco troppo marcato

Stiamo già comunicando aggressività e passione, aggiungere ulteriori elementi sensuali può solamente rendere pacchiano il tutto!

Il mio outfit leopardato

Tra i vari capi animalier che ho trovato nell’armadio e che fingevo di non possedere, ho scelto questo capo vintage di Diane Von Furstenberg. E’ uno splendido abito in seta con una fantasia leopardata non eccessiva. Tra l’altro, il taglio romantico dell’abito smorza un po’l’impeto della fantasia.

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Come accessori, ho scelto una collana e una borsa che richiamassero ancora l’Africa e la Savana, seguendo quindi l’ispirazione del capo.

La collana è in legno ed è uno dei miei accessori preferiti:l’ho presa a 10 euro in una bancarella sulla spiaggia nell’isola di Kos, in Grecia.

La borsa è vintage ed era di mia nonna: la pelle in pitone richiama le fantasie selvagge dell’abito: c’è inoltre un richiamo anche nei colori, che sono quelli della terra. Il bronzo del bracciale e l’oro della catena della borsa rimandano ancora a tesori di civiltà nascoste in foreste selvagge.

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A te piace l’animalier? Come lo indossi?

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2 Comments

  1. vitaincasa il lato rosa della vita

    Molto bello il tuo abito! Sono d’accordo, il taglio romantico smorza e bilancia (magnificamente direi) la grinta dell’animalier.
    Anch’io ho dedicato a questa stampa due articoli: https://vitaincasa.com/2016/10/06/outfit-con-un-tocco-animalier/ e https://vitaincasa.com/2016/11/21/outfit-animalier-denim/. In particolare il mini-cardigan ce l’ho davvero, ed è diventato uno dei miei capi preferiti in assoluto, anche se, come te, in passato non amavo affatto l’animalier, ma poi mi sono ricreduta! 🙂

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