Aperitivo d’estate: metti un prosecco Mionetto in tavola e dei finger food di sfoglia…

L’altro sabato sono arrivate all’improvviso mia cognata Maria Elisa e la sua amica Ottavia proprio a ridosso dell’ora dell’aperitivo. Mi sembrava più che logico invitarle a restare. Ma cosa offrire loro? Un buon aperitivo è fatto al 70% da un ottimo vino e al 30% da finger food sfiziosi e gustosissimi. Io avevo in frigo una bottiglia di Prosecco Mionetto, della pasta sfoglia e del carpaccio di trota…

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La mia scelta: Mionetto

D’estate le bollicine sono d’obbligo. Fresche e frizzanti suggeriscono la vitalità e l’esplosione della natura tipica della stagione. Mionetto, quello che vedi nei miei scatti è il Prosecco DOC Treviso Extra Dry, è un prosecco ottenuto da uve selezionate e lavorate in modo sapiente, dato che la cantina esiste dal 1887. Dal 1982, è stato introdotto un particolare metodo per la produzione, il metodo Charmat, che consente una migliore conservazione dei profumi e dei sapori del Prosecco.

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Ti consiglio di visitare il loro SITO: è veramente ben fatto e, oltre a spiegare le tipologie del vino nel dettaglio, racconta anche del rapporto con il territorio e di come nasce la passione della famiglia Mionetto per il vino.

Le bollicine sono “vellutate”, il che vuol dire che ci sono ma non sono fastidiose. Il sapore è fruttato ed è perfetto per una bella serata in compagnia degli amici e anche per gli aperitivi di queste giornate d’estate. Il tutto ad un ottimo prezzo e con una bottiglia molto raffinata.

Come va servito

Mionetto va servito fresco, ad una temperatura di 6-8 gradi. Se non l’hai tenuto in frigo, puoi anche rinfrescarlo con un secchiello riempito al 50% di acqua e al 50% di ghiaccio.

Il mio abbinamento

Dato che vivo sul Lago d’Iseo, ho voluto valorizzare il pesce d’acqua dolce, che è anche più economico. Il prosecco Mionetto si sposa benissimo anche con il pesce di mare e con verdure fresche e grigliate, olive, formaggi delicati.

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Per il mio aperitivo velocissimo, ho preparato con una sfoglia rettangolare dei grissini allo zafferano e ai semi di papavero. Basta stendere la pasta, tagliarla in verticale in dodici strisce e poi in orizzontale a metà. Avremo così 24 rettangoli di sfoglia: 12 li ho spennellati con una miscela di acqua e mezza bustina di zafferano; sugli altri 12, ho messo dei semi di papavero, facendoli aderire delicatamente con le dita alla sfoglia. Poi, li ho presi ad uno ad uno, li ho arrotolati leggermente e li ho messi in forno a 190 gradi per 30’.

Ho servito anche delle mini brioches di sfoglia con ripieno di filetto di trota salmonata, che avevo ridotto in parti dopo averlo cotto velocemente in padella e avergli tolto la pelle e le lische. Basta stendere una sfoglia rotonda e tagliarla in 8 spicchi triangolari. Ho messo un cucchiaio di ripieno di trota nella parte larga e poi ho arrotolato la sfoglia. Ho modellato così 8 brioche che ho messo in forno con i grissini a 190° per 30’.

Per il carpaccio di trota, ho tagliato il pesce in striscioline sottili e le ho condite con una miscela di acqua e limone, erba cipollina e pepe nero. Ho messo tutto in frigo a riposare per 20 minuti.

Come è andato il mio aperitivo?

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Giudicate voi dalle foto… è stato un successo. Vi lascio anche il video di Mionetto.

#mionettosummer

 

 Buzzoole

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