Trench: come sceglierlo e come indossarlo

Il trench è un classico delle stagioni temperate come autunno e primavera. E’ un capo intramontabile, da avere decisamente nel guardaroba: ma come sceglierlo ed indossarlo? Ecco qualche dritta nel mio nuovo post.

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La storia del trench: un capo di origine militare 

Innanzitutto, ti darò qualche indicazione sulla storia di questo capospalla: il trench è un capo di origine militare. Oltre alla storia – era un capo dato in dotazione ai soldati in trincea durante la Prima Guerra Mondiale – della sua origine ce ne parlano anche i dettagli: le lingue di tessuto sulle spalle erano fatte per attaccare distintivi o i gradi militari, i cinturini stringi maniche servivano ad impedire alla pioggia di penetrare. La piega posteriore permetteva invece una maggiore facilità nella camminata, o meglio, nella marcia.

Il trench e il cinema

Il trench è poi passato nell’abbigliamento civile. A farlo diventare capo “icona” del guardaroba, non solo femminile, è stato poi Hollywood: chi non si ricorda quello di Humphrey Bogart in “Casablanca” o quelli di Audrey Hepburn in “Colazione da Tiffany” e “Charade”. Indossare un trench significa anche voler rievocare quel mood: trasformarsi in una donna raffinata in trench, foulard in testa o al collo, decolleté con tacco 5 cm, filo di perle al collo.

 

Il trench: la forma del modello classico 

Il modello classico prevede il doppio petto chiuso da una doppia fila di bottoni per un totale di dieci. Il modello che però è più versatile per le differenti fisicità femminili è quello monopetto con un’unica fila di bottoni.

Il trench: come sceglierlo

  • se sei piccolina: scegli un modello basico, evitando spalle troppo ampie e tagli voluminosi. La lunghezza ideale per slanciare la figura è alle ginocchia o un pochino più su, se ti piace.
  • se hai poco seno: scegli il modello a doppio petto e con doppia fila dei bottoni. Il volume della stoffa e la linea “invisibile” orizzontale creata dai bottoni darà un illusione di maggiore ampiezza al torace.
  • se hai molto seno: evita il modello a doppio petto e tutti gli orpelli esterni che possano aggiungere volume alla zona.
  • se hai tanta pancia: evita il modello con la cintura in vita perché metterebbe in risalto il tuo inestetismo. Scegline quindi uno con forma dritta o, ancora meglio, leggermente a uovo.

Il trench: il tessuto

Il trench originale è realizzato in gabardine di cotone impermeabilizzato. In giro se ne trovano, ormai, di tessuti vari. Se però odi le pieghe, evita quelli realizzati in tessuti più leggeri perché si stropicceranno più facilmente e, inoltre, terranno meno caldo. Un buon mix prevede cotone, poliestere e nylon. Consiglio comunque di prenderlo in tessuto impermeabile per essere sempre protette da un’imprevista pioggia di stagione.

Il trench: il colore

Il più classico dei classici è in colore beige, in gradazioni che vanno da un beige chiarissimo a una gradazione quasi tabacco. Il beige chiaro è proprio il colore che consiglio di prendere  perché non andrà mai fuori moda. Gli altri colori classici sono il blu, il nero, amatissimo dalle generazioni punk, molto rock e un pochino Matrix, soprattutto se lungo, e il color militare. Eviterei, almeno, per un primo acquisto, colori baccanti o fantasie.

Il trench: la lunghezza

Essendo un capo nato per i soldati, che dovevano marciare, la lunghezza originale del capo è quella alle ginocchia. In effetti, è proprio questa la lunghezza che va bene a tutte e resiste ai capricci della moda. In giro, ne esistono anche più corti – che sono perfetti con i pantaloni o i jeans ma sicuramente meno portabili con gli abiti- o più lunghi, anche fino alla caviglia – una lunghezza molto glamour ma meno facilmente indossabile sempre.

Un’altra considerazione da fare riguarda la lunghezza del capo che andremo ad indossare sotto: meglio lasciare l’orlo della gonna a vista o no? Qui dipende dai tuoi gusti. A me piace che il trench copra completamente la gonna che vado ad indossare: mi piace che le persone fantastichino su quello che ho sotto e mi piace l’idea di svelare il mio abbigliamento solo togliendo in trench. Tuttavia, ormai la moda ha sdoganato anche l’effetto opposto, cioè far intravedere l’orlo della gonna da sotto il trench: se ti piace lo stile più hippie, tra l’altro, far intravedere la gonna sotto il capospalla è un dettaglio irrinuncibile.

Il trench: quale forma?

Meglio la forma ad A o a colonna? La forma ad A fa risaltare tutte le fisicità, quella a colonna, se non ha lo spacco dietro, potrebbe rendere più difficoltoso camminare.

Il trench: attenzione a quando lo compri

Pensa un attimo alla tua vita quotidiana: ami portare la giacca? Allora quando andrai ad acquistare il tuo trench, provalo con la giacca sotto, sennò rischierai di prendere una taglia più piccola del dovuto.

Il trench: come indossarlo

Il trench va bene su veramente tutto. E’ perfetto per:

  • l’ufficio: dona un ulteriore tocco formale all’abbigliamento da ufficio. Perfetto con i tailleur sia gonne che pantaloni, con i classici pantaloni neri a sigaretta e i mocassini, per esempio.
  • per  il tempo libero, tira su il tono dei capi anche più sportivi e rock:  provalo con i jeans e dei chelsea boots per esempio, con i pantaloni in pelle, una maglia nera e dei tronchetti, con un miniabito e delle sneakers.
  • per la sera: è il completamento perfetto del tubino nero o di un vestito a corolla.

Trench: la mia scelta a basso prezzo

Chi l’ha detto che un buon trench deve costare tanto? Esistono in commercio ottimi esemplari di trench ad un costo abbordabilissimo. Questo è quello che ho preso io l’anno scorso ed è di Zara. Io l’ho preso su Ebay da una ragazza che l’aveva messo all’asta a 24 sterline circa. Il trench è arrivato con attaccato il cartellino del prezzo: il costo era 79 sterline, un prezzo ottimo per un trench impermeabile, in misto cotone e con tutti i dettagli al posto giusto: mostrine sulle spalle, cintura, tasche etc.

 

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