Come si porta un abito a sottoveste sopra i 35 anni: parola d’ordine “versatilità”

L’abito a sottoveste è un capo che molte di noi hanno già sicuramente nell’armadio. Magari l’hai preso per una serata dove dovevi essere mozzafiato e ora ti chiedi come si porta l’abito a sottoveste anche durante il giorno. Te ne parlo nel mio nuovo post.

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In questi giorni sono stata inondata da mail pubblicitarie di siti di moda relativi ad un capo imperdibile: lo slip dress. Incuriosita da questo termine, sono andata a controllare cosa fosse… e ho scoperto che è il nuovo modo “figo” per chiamare l’abito a sottoveste.

Peccato che il sito in questione  mostrasse ragazzine ventenni e ossute che indossavano l’abito a sottoveste. Tra l’altro non stavano neanche bene, sembravano degli spaventapasseri… . Mi sono chiesta come una donna vera, con un corpo vero, potrebbe indossare questo capo sopra i 35 anni. Da quella riflessione, è nato questo post.

Su una cosa concordo: l’abito a sottoveste è un capo sicuramente da avere nell’armadio. 

Si presta a numerosi indossi, cambia velocemente aspetto se accessoriato in modo differente e lo potrai indossare in diverse stagioni.

Vediamo come sceglierlo ed indossarlo.

Come sai se mi leggi, non amo gli outfit troppo nudi.

Come diceva Giorgio Armani, “l’eleganza non è farsi notare ma farsi ricordare”. 

Se quindi, a 20 anni, avrei indossato quest’abito nella versione più corta possibile e con i tacchi – a quell’età, dopo anni di sovrappeso, ero tornata in forma e non perdevo occasione per mettere in mostra generose porzioni di pelle – oggi a 41 anni preferisco indossare questa tipologia di vestiti in modo più “sussurrato”, se mi passi il termine.

L’abito a sottoveste è un tipo di abito molto seducente… non mi piace sia indossato in modo sfacciato. Non mi piace che si metta in mostra troppo del mio corpo. Non mi piace passare per la milf di turno!

Mi piace l’idea di essere io a decidere come e quando mostrare il mio corpo e non l’abito che indosso.

Abito a sottoveste: una precisazione importante

Prima di iniziare, una precisazione importante.

L’abito a sottoveste non è la sottoveste che si prende da Intimissimi, per dire.

E’ un abito tagliato allo stesso modo in cui il tessuto è però leggermente più corposo proprio per garantire maggiore copertura, in termini di trasparenza, al corpo e in cui le pince e le cuciture sono posizionate in modo strategico per accarezzare nel modo corretto il corpo.

Abito a sottoveste: scegli al lunghezza giusta

Per sfruttare al massimo l’abito a sottoveste, consiglio una lunghezza al ginocchio e non i modelli corti a metà coscia. Volendo, basterà aggiungere una cintura in vita e rimborsare un pochino il tessuto per accorciare la lunghezza.

Un’altra lunghezza che sta andando molto ma che ritengo molto difficile da portare è quella a metà polpaccio: slancia solo dal 1,65 in su e sta bene soprattutto su fisici longilinei.

Abito a sottoveste: di che colore lo prendo?

Chiaramente, per aumentarne le possibilità di indosso, consiglio il classico nero, blu o color grigio perla, se questo colore ti sta bene.

Abito a sottoveste: che biancheria intima indossare

Sotto l’abito a sottoveste, è d’obbligo biancheria intima invisibile, tagliata al laser. Non è bello intravedere le cuciture delle mutande!

Discorso a parte merita il reggiseno:

  • fino alla seconda misura, volendo, puoi evitarlo anche se non è bello comunque intravedere i capezzoli appena si abbassa la temperatura. Chiaramente per la sera.
  • Dalla terza in su, soprattutto se il seno non è più tonico, ti consiglio di utilizzare quelli a fascia.

Abito a sottoveste: prova a stratificarlo

Come scrivevo sopra, è un capo che si presta a differenti interpretazioni.

Provalo:

  • con una tshirt sotto e le sneakers. Così ha un aspetto molto fresco e giovane ed è perfetto per il giorno;

  • con una camicia annodata in vita e delle ballerine;
  • con un kimono lungo e sandali gioiello;
  • con i tacchi e un giubbino in pelle/similpelle è un capo mozzafiato per la sera;

  • con un cardigan in cashmere, una cintura in vita e i tronchetti può accompagnarti per l’autunno;

  • con uno spolverino leggero, una cintura e delle scarpe decolleté chiuse puoi portarlo anche in ufficio;
  • per l’autunno inoltrato, con un dolcevita in maglia sottile sotto.

Abito a sottoveste: il mio outfit per l’ufficio

Ecco come ho indossato il mio abito a sottoveste preso su Asos ai saldi.  E’ un abito che mi è piaciuto molto anche se c’è un dettaglio nella costruzione a cui non ho prestato attenzione.

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Ha un taglio molto profondo sulla schiena che fa vedere il reggiseno se indossato.

Anche se Dolce&Gabbana hanno sdoganato anni fa il reggiseno a vista, non è una cosa che mi fa impazzire. L’alternativa è utilizzare i reggiseni appositamente studiati per gli abiti con la schiena nuda.

Come scrivo spesso, l’importante quando si indossano capi molto seducenti in contesti seri è quello di equilibrare questi vestiti con altri indumenti molto rigorosi.

Per l’ufficio, ho quindi abbinato il mio abito nero con un gilet lungo nero di di Annacristy Milano con il collo tagliato a smoking – qui il mio post sui gilet d’estate.

E’ un capo veramente elegante e dall’allure molto formale, perfetto quindi per rendere portabile in ufficio anche l’abito a sottoveste.

Ho chiuso il gilet con la mia cintura a doppio giro de La Fornarina. L’abito sottoveste si intravede appena. Il pizzo sul fondo gioca con il vedo-non vedo.

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Ho concluso il look con una borsa nera dalle forme squadrate, perfetta per l’ufficio.

Che ne dici? Ti piace questo look? Hai un abito a sottoveste nell’armadio? Come lo indossi?