Gucci modello Jackie: l’origine di questa borsa

La Jackie di Gucci è la protagonista del secondo appuntamento della rubrica dedicata alle borse iconiche, quei meravigliosi oggetti del desiderio che fanno brillare gli occhi a noi ragazze!

Gucci, modello Jackie: la nascita

Questa borsa nacque negli anni Cinquanta: inizialmente era un modello unisex, solo in un secondo momento divenne esclusivamente femminile.

La storia del nome

Oltre alla destinazione, anche il nome era differente: la borsa venne inizialmente ribattezzata “Constance”. Solo successivamente venne chiamata “Jackie” in onore di Jacqueline Kennedy che amava particolarmente questo tipo di borsa tanto da indossarla spessissimo.
Più o meno della stessa forma era infatti anche la borsa Trim di Hermes, con cui Jacqueline viene fotografata altrettanto frequentemente.

Gucci, modello Jackie: la forma

E’ una borsa a spalla, caratterizzata dalla forma trapezoidale e dallo spessore piuttosto sottile. Lo stile hobo –  vagabondo, globetrotter – si contrappone alla rigidità e all’allure signorile di certe borse anni Cinquanta.
La mia borsa di Gucci viola presa su Vestiaire Collective
La mia borsa di Gucci viola di seconda mano presa su Vestiaire Collective
Le estremità e la tracolla, che è allungabile, sono realizzate in pelle. La pelle si contrappone al materiale della parte centrale della borsa, che può essere, per esempio, la GG canvas – la famosa tela color marrone chiaro con le due G – o la tela “Flora”, anche se ci sono in circolazione modelli realizzati interamente con la stessa pelle.
La chiusura è in metallo e può avere varie forme, come un moschettone o l’iconico pistone che è uno dei segni di riconoscimento di Gucci.
In un certo senso, lo stile della Jackie anticipa quello stile hippie e morbido che caratterizzò poi la fine degli anni Sessanta e, naturalmente, gli anni Settanta.
La mia borsa di Gucci: amore a prima vista
La mia borsa di Gucci: amore a prima vista
Dopo il successo iniziale, la Jackie venne riportata in auge da Gucci nel 1999 sotto la direzione artistica di Tom Ford.
La borsa ebbe una nuova riedizione anche nel 2009, quando la casa di moda era diretta da Frida Giannini. La stilista la arricchisce con nappine e dettagli in bambù, uno dei materiali simbolo della maison e aggiunge anche una tracolla lunga, che si può agganciare ai lati della tracolla. Questi modelli rieditati da Frida Giannini si chiamano “New Jackie”.
Oggi la si può trovare in differenti misure: piccola, media e grande. Non è una borsa eccessivamente capiente, a meno che non si scelga la versione grande. Quella piccola contiene cellulare, portafoglio di medie dimensioni, agendina, rossetto, specchietto e stop.
Qui sotto la mia Jackie piccola presa in un mercatino del vintage a 70 euro e poi “restaurata” dato che era molto rovinata… ci porto solo quattro cose e basta!
Ricordo quando l’ho presa, era una Pasquetta di quattro anni fa: l’aveva adocchiata una tizia che non la mollava.
Io ero come un falco in attesa: appena l’ha posata, ZAAACCC, l’ho subito agguantata e pagata!

Gucci, modello Jackie: i costi

E’ una borsa che nelle versioni deluxe e nuove può raggiungere cifre esorbitanti.
Nel mercato di seconda mano, i prezzi sono invece più abbordabili. Gli esemplari più piccoli in tela possono essere acquistati a 70/100 euro. Modelli con materiali più preziosi – e con qualche passabile difettuccio – possono costare dai 180 ai 350 euro.

Gucci, modello Jackie: attenzione alla tracolla

La pelle della tracolla, nel punto più sottile, tende a piegarsi e con il passar del tempo a tagliarsi o rovinarsi. Io ho risolto riponendole appese, in modo che questa parte non si pieghi e non si rovini.
Che ne dici? Questa borsa ti piace o preferisci la Chanel 2.55?