Come vestirsi per un matrimonio: guida semi-seria per sopravvivere a questo evento

Come ogni anno sta per arrivare la stagione delle cerimonie: matrimoni, battesimi, cresime etcetc e, come ogni anno, tante di voi si staranno chiedendo “ma come mi vesto?”. Ecco qualche indicazione per vestirsi nel modo corretto, in particolare per un matrimonio.

La regola numero 1 consiste nel leggere bene l’invito e capire dagli sposi che tipo di cerimonia hanno in mente.

Il matrimonio classico nella cattedrale principale del vostro paese è differente dalla cerimonia a Santorini di due amici hippie o dalla celebrazione di seconde nozze di sposi over 50 in luogo sconsacrato.

Come vestirsi per un matrimonio: colori si e colori no

Innanzitutto parliamo di colori no: ad un matrimonio, se si partecipa come invitata e non si hanno indicazioni differenti da parte degli sposi, bisognerebbe evitare come la peste il nero, il bianco e il rosso.

E’ la giornata dove la sposa è protagonista: solo a lei spetta il bianco. Sono da evitare anche l’avorio, l’ecrù, il color ghiaccio, tutte quelle cromie che possono anche lontanamente essere parenti del bianco.

Il rosso è un colore che attira immediatamente l’attenzione: quindi va evitato perché tutte le attenzioni devono essere dedicate alla sposa.

Il nero è il colore di altri tipi di cerimonie… meno allegre! Quindi, anche se lo amate follemente, direi di evitarlo, almeno per un giorno, soprattutto se il matrimonio è di mattina. Quindi se puoi, evitalo, così come il viola funerale.

Eviterei anche il grigio asfalto: sebbene non sia una prescrizione da galateo, mi sembra un colore che richiama immediatamente l’ambito “ufficio”. 

Parliamo ora dei colori che vanno bene. Tolti i colori sopra, rimangono infatti moltissime alternative.

Se il matrimonio è di mattina, puoi scegliere la gamma dei colori pastello.

Verso sera, puoi scegliere colori più intensi, come il verde smeraldo, il ciclamino, il blu cina, per esempio.

Come vestirsi per un matrimonio: la lunghezza dell’abito

Evitiamo abiti troppo corti, soprattutto se il matrimonio è in Chiesa e se le nostre gambe non sono perfette.

Può andare anche la lunghezza un dito sopra al ginocchio anche per noi over40.

La parola d’ordine deve essere “donna di classe” e non “panterona in cerca di avventure” al banchetto del matrimonio.

Purtroppo, ad ogni cerimonia in cui vengo invitata, capiterà anche a te, si vedono sempre troppo coguar in cerca di avventura che vogliono mostrare tutto quello che Madre Natura ha dato loro, tutto assieme tra l’altro, come se la seduzione fosse solo un fatto di centimetri di pelle scoperti.

L’abito lungo sarebbe da evitare se la cerimonia è al mattino, soprattutto se realizzato in tessuti molto preziosi e con decorazioni che ci rimandano immediatamente alla regalità richiesta dalla sera.

Se la cerimonia si svolge di sera, invece, il tuo abito potrà avere anche lunghezza alla caviglia.

Se volete tagliare la testa al toro, a meno che non sia chiaramente indicato nelle partecipazioni, scegli l’abito longuette. E’ una lunghezza perfetta per il mattino e per la sera. Un abito di questa lunghezza, inoltre, lo potrete riciclare in un infinità di altre occasioni.

Come vestirsi per un matrimonio: i tessuti

I tessuti devono essere adeguati alla solennità dell’occasione. Quindi, per la stagione primaverile, vanno benissimo seta e viscosa.

No a tessuti troppo grezzi, che ci parlano di “ambiti lavorativi”: cotone, denim, lino etcetcetc.

No a quelle che vanno con il tailleur elegante grigio in Principe di Galles al matrimonio. Ne vedo sempre troppe con questo look. Richiama troppo il mondo dell’ufficio.

Come vestirsi per un matrimonio: gonna o pantaloni

Può andare bene anche indossare i pantaloni, chiaramente, fermo restando la solennità dell’evento e le cose che abbiamo scritto fino ad ora. Un tailleur pantaloni colorato, con una bella giacca smocking elegante e un gioiello scultura può essere una soluzione ottimale.

Benissimo anche le tute o jumpsuit eleganti.

Come vestirsi per un matrimonio: scarpe/borse e accessori

Scarpe aperte o scarpe chiuse? Questo il dilemma. Tecnicamente, per le cerimonie in Chiesa, bisognerebbe sempre avere le scarpe chiuse, oltre ad indossare collant velati.

Capisco che questo è difficile, se pensiamo soprattutto alle cerimonie di luglio/agosto. Sulle calze, chiuderei un occhio nella stagione più calda.

Piuttosto che il sandalo infradito, scegli magari le scarpe slingback, quelle con punta chiusa e che lasciano il tallone scoperto (deve essere però un tallone curatissimo).

Oppure, puoi indossare anche delle open toe, dove c’è comunque un’apertura nella scarpa ma non esagerata.

Il sandalo va bene solo se la cerimonia è sulla spiaggia.

Se lo vuoi comunque indossare, evita quelli con i laccetti che stringono troppo il piede, soprattutto se il tuo tende a gonfiarsi durante il giorno. L’effetto zampogna è dietro l’angolo.

La borsa deve essere piccola, con una tracollina elegante da portare a spalla (e non a bandoliera) o con manici per essere portata a mano.

Almeno per un giorno, lasciamo a casa le gigaborse!

Altri accessori indispensabili sono: una stola o un giacchina per coprirsi le spalle, soprattutto se il matrimonio è in Chiesa.

Come vestirsi ad un matrimonio: alcune cose di cattivo gusto

  • le scollature troppo pronunciate
  • la biancheria scura sotto gli abiti chiari
  • i vestiti in tessuti sintetici nelle giornate troppo torride
  • le paillettes troppo grosse
  • i boccoli fatti con il ferro arricciacapelli e poi fissati con quintali di lacca che sembrano scolpiti nella roccia
  • le scarpe con plateau alto, tacchi a stiletto, in vinile nero, stile vampira da discoteca
  • i vestiti troppo aderenti
  • l’abbronzatura da lampada troppo marrone o rossa
  • il contorno labbra fatto con la matita nera

Che ne dici? Tu cosa ne pensi?